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Calendario Mostre d’Arte Gratis a Milano
31 Gen 2021

Calendario Mostre d’Arte Gratis a Milano

Post by Maurizio

Aggiornamento continuo sugli appuntamenti gratuiti con l’Arte a Milano. Dai musei alle gallerie, dalla pittura alla fotografia, tutta la cultura a costo zero

Prima di ogni visita si consiglia di verificare i giorni e gli orari di apertura di ciascuna mostra (in caso di cambiamenti successivi alla stesura dei testi)

 

MANIFIESTO BLANCO

Via B. Marcello 46 – Milano

Da martedì a sabato 16.00 – 19.00

Tel: (+39) 389 5693638

Dal 23 settembre 2022 al 22 ottobre 2022

VERNISSAGE giovedì 22 settembre h. 18.30

ANE LEID IS NIVVER ENEUCH

Opere di Anna Giuntini

Il significato del titolo della mostra (“Un solo linguaggio non è mai abbastanza”) si riferisce al fatto che le fotografie esposte, una volta elaborate manualmente e digitalmente, diventano un vettore di linguaggi differenti ma inerenti allo stesso tema. Nella prima parte – Displays and Powerlines – 10 collage a base fotografica illustrano la riflessione dell’artista sulla grande diffusione della comunicazione in quest’epoca ma anche sulle sue possibili lacune, con messaggi che si perdono o arrivano distorti. La seconda sezione della mostra – Maldafrica – presenta una serie di immagini evocative delle esplorazioni dell’artista in Sudafrica, opere elaborate in digitale e fatte di appunti, oggetti, pitture e suggestivi paesaggi. Per arrivare a questa seconda parte occorre “attraversare” la sala passando in mezzo alla prima sezione… (vai alla pagina della mostra)


La mostra fa parte dell’ampio programma di Milano Photofestival 17th, la grande rassegna milanese di fotografia d’autore

 

29 ARTS IN PROGRESS GALLERY

Via San Vittore 13 – Milano

Da martedì a sabato 11.00 – 19.00

Tel: (+39) 02 94387188

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria scrivendo a staff@29artsinprogress.com

Dal 20 settembre 2022 al 19 novembre 2022

Diptych

Opere di Toni Meneguzzo

In mostra più di sessanta opere, molte delle quali inedite, tra Polaroid di grande formato (20 x 25 cm), per le quali Toni Meneguzzo è internazionalmente noto, e nuovi lavori della serie Causa/Effetto. Attraverso sovrapposizioni di diversi elementi, fili, pigmenti, specchi, acetati e transfert su carta ad hoc, Meneguzzo è diventato una sorta di alchimista delle Polaroid. Sempre alla ricerca di un risultato dal potere evocativo, capace di uscire dagli schemi e di trasmettere emozioni autentiche… (vai alla pagina della mostra)

 

 

Archivio Mostre

 

 

VIASATERNA

Dancing30

Opere di Kings

La mostra introduce la misteriosa storia del Club30, una discoteca abbandonata e senza tempo, situata al numero mancante di via Leopardi, tra il ventotto e il trentadue.

Sarà che c’è bisogno di colore, sarà l’effetto dei neon o dei minuziosi collage… Sta di fatto che, da questa mostra, non si esce allo stesso modo in cui si è entrati, c’è un’aura ammaliante e pervasiva che, come ogni forma di seduzione, rimane addosso per un po’.

La disposizione su due piani degli spazi espositivi invita a scoprire per gradi le opere, attirati dalle luci e dai suoni provenienti dalle stanze di questo misterioso Club30 color fucsia.

Da vedere uno ad uno i numerosi collage di varie dimensioni, popolati da donne bellissime e uomini eleganti insieme a maschere e creature immaginarie, a metà tra realtà e fantasia come in un quadro di Bosch.
Gli stessi bizzarri personaggi che si ritrovano nel racconto scritto che accompagna i lavori in mostra.

Note sugli artisti: dietro al nome “Kings” si nascondono Federica Perazzoli e Daniele Innamorato, duo artistico attorno a cui ruotano altre figure creative come in una nuova factory Warholiana, in un lavoro che spazia tra le più diverse espressioni e tecniche (fotografia, neon, installazioni,…), con la musica come ispirazione profonda

Enjoy!

 

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ESH GALLERY

Japanorama. Ukiyo-e Today

Mostra dedicata alla stampa giapponese

Ukiyo-e (che significa “immagini del mondo fluttuante”) è una particolare stampa giapponese (molto popolare a partire dalla seconda metà del XVII secolo) impressa con matrici di legno, che in genere raffigura scenari cittadini e di vita quotidiana, soggetti vari (lottatori di sumo, cortigiane, attori famosi,…) e temi naturalistici (come la celeberrima “Grande onda di Kanagawa” di Hokusai).

Il termine fa riferimento al periodo in cui la nuova borghesia amava immergersi nel godimento dei piaceri effimeri e fuggevoli (in altri termini “fluttuanti”) come antidoto alla malinconia della realtà.

E proprio da questo concetto di “leggerezza” ha origine il logo di questo blog, come ho spiegato in breve nel primissimo post

La mostra illustra come questa tradizione artistica possa essere declinata con successo anche in chiave moderna, con le stampe dedicate a tre nomi stellari del firmamento musicale internazionale: David Bowie, i Kiss e gli Iron Maiden.

Da notare che il procedimento usato per realizzare queste opere è quello originale dei maestri giapponesi, ossia un lavoro di squadra di tre diverse figure professionali (un illustratore, un incisore e uno stampatore).
Pensate che, partendo dal modello del disegnatore, l’incisore deve realizzare una matrice di legno per ogni colore presente nella stampa finale (nella slide, ad es., si può vedere la matrice del colore giallo), scavando in ogni tavoletta delle specifiche aree in rilievo.
Basta vedere quanti colori compongono ogni stampa per capire quanto lavoro c’è dietro ognuna di esse.

Ogni opera è poi legata a qualche aneddoto particolare. Nella prima delle due stampe dedicate a David Bowie, ad es., il mitico cantante è raffigurato come il leggendario incantatore di serpenti Kidomaru (molto popolare nell’iconografia giapponese), alludendo al suo potere artistico di stregare le platee in ogni parte del mondo. Altri elementi (il celebre simbolo del fulmine sul viso, il bianco del kimono) rimandano poi alla copertina dell’album “Aladdin Sane”.

Lo stesso vale per le stampe dei Kiss e degli Iron Maiden, trasformati in attori kabuki o in guerrieri samurai, e con tanti simboli a loro collegati, tutti da scoprire.

Enjoy!

 

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GIÒ MARCONI

Cold Shoulders / Foreign Affairs / Seafood Dinners / Pregnant Décor / Power Vacuums / and The Last Gate at the End of a Long Terminal

Opere di Matthew Brannon

“Ho realizzato questa mostra durante l’anno surreale che è stato il 2020. Ho immaginato un aereo sospeso a mezz’aria sopra una città in un qualche momento durante il secolo scorso. Ogni opera mostra il sedile di un passeggero invisibile. È il set di una produzione teatrale dopo che lo spettacolo è finito e le telecamere sono spente…”.

Queste le parole di Matthew Brannon, l’artista-scrittore che ha realizzato queste vivaci e dettagliate serigrafie che illustrano i temi del viaggio e del passare del tempo. Il suo linguaggio visivo, che richiama quello delle pubblicità e dei poster, dà colore al desiderio di poter nuovamente riempire questi voli vuoti.

All’interno dell’aereo troviamo la grande cabina di pilotaggio e diversi posti di passeggeri immaginari. Il loro comun denominatore è la presenza della poltrona, del tavolino e del finestrino con vista notturna su una città. Il resto della scena, invece, è un collage fatto dei più svariati oggetti, molti di uso quotidiano, altri davvero insoliti (un modello anatomico del cuore…) che danno allo spettatore un’idea dei gusti e della personalità di ogni viaggiatore.

Una mostra pensata come le pagine di un libro illustrato, che fa pensare ma “a colori” e che, a dispetto dell’attuale situazione, fa volare almeno con la fantasia

 

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Continua…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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