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Calendario Mostre d’Arte Gratis a Milano
31 Gen 2021

Calendario Mostre d’Arte Gratis a Milano

Post by Maurizio

Aggiornamento continuo sugli appuntamenti gratuiti con l’Arte a Milano. Dai musei alle gallerie, dalla pittura alla fotografia, tutta la cultura a costo zero

Prima di ogni visita si consiglia di verificare i giorni e gli orari di apertura di ciascuna mostra (in caso di cambiamenti successivi alla stesura dei testi)

 

MANIFIESTO BLANCO

Via B. Marcello 46 – Milano

Da martedì a sabato 16.00 – 19.00

Tel: (+39) 389 5693638

Dal 24 febbraio 2023 al 25 marzo 2023

VERNISSAGE giovedì 23 febbraio h. 18.30

INTERAZIONI

Opere di Andrea Alkin Reggioli

L’osservazione analitica della realtà ha portato Alkin a ideare un processo di sintesi formale dei soggetti e degli oggetti selezionati, al fine di ottenere forme sempre nuove. Ma sono i codici scritti, come gli spartiti di batteria, ad affascinarlo davvero: le linee, le forme, le dimensioni, dimostrano un grande potenziale formale per lo sviluppo di un nuovo linguaggio. Il percorso espositivo si articola in 5 sezioni – il Codice, la Struttura, la Composizione, l’Interazione e Fundamentals – intese come uno sviluppo di un vero e proprio sistema rappresentativo, in grado di includere molteplici linguaggi artistici, quali la musica e la danza, nella rappresentazione di tematiche articolate… (vai alla pagina della mostra)

 

29 ARTS IN PROGRESS GALLERY

Via San Vittore 13 – Milano

Da martedì a sabato 11.00 – 19.00

Tel: (+39) 02 94387188

Dal 29 novembre 2022 al 25 marzo 2023

UNCONVENTIONAL

Opere di Gian Paolo Barbieri

La mostra presenta al pubblico una selezione di immagini a colori inedite del vincitore del Lucie Award 2018 come il miglior Fotografo di moda internazionale. Riconosciuto a livello internazionale per i suoi caratteristici scatti in bianco e nero, con l’uso del colore Barbieri racconta invece una sua personale e ironica interpretazione della moda e della bellezza femminile: le donne nelle fotografie in mostra si liberano dalle pose più canoniche, diventando invece per l’occasione portavoci di un nuovo tipo di eleganza non convenzionale che rivela un lato più disinvolto e sensuale… (vai alla pagina della mostra)

 

 

Archivio Mostre

 

 

VIASATERNA

Dancing30

Opere di Kings

La mostra introduce la misteriosa storia del Club30, una discoteca abbandonata e senza tempo, situata al numero mancante di via Leopardi, tra il ventotto e il trentadue.

Sarà che c’è bisogno di colore, sarà l’effetto dei neon o dei minuziosi collage… Sta di fatto che, da questa mostra, non si esce allo stesso modo in cui si è entrati, c’è un’aura ammaliante e pervasiva che, come ogni forma di seduzione, rimane addosso per un po’.

La disposizione su due piani degli spazi espositivi invita a scoprire per gradi le opere, attirati dalle luci e dai suoni provenienti dalle stanze di questo misterioso Club30 color fucsia.

Da vedere uno ad uno i numerosi collage di varie dimensioni, popolati da donne bellissime e uomini eleganti insieme a maschere e creature immaginarie, a metà tra realtà e fantasia come in un quadro di Bosch.
Gli stessi bizzarri personaggi che si ritrovano nel racconto scritto che accompagna i lavori in mostra.

Note sugli artisti: dietro al nome “Kings” si nascondono Federica Perazzoli e Daniele Innamorato, duo artistico attorno a cui ruotano altre figure creative come in una nuova factory Warholiana, in un lavoro che spazia tra le più diverse espressioni e tecniche (fotografia, neon, installazioni,…), con la musica come ispirazione profonda

Enjoy!

 

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ESH GALLERY

Japanorama. Ukiyo-e Today

Mostra dedicata alla stampa giapponese

Ukiyo-e (che significa “immagini del mondo fluttuante”) è una particolare stampa giapponese (molto popolare a partire dalla seconda metà del XVII secolo) impressa con matrici di legno, che in genere raffigura scenari cittadini e di vita quotidiana, soggetti vari (lottatori di sumo, cortigiane, attori famosi,…) e temi naturalistici (come la celeberrima “Grande onda di Kanagawa” di Hokusai).

Il termine fa riferimento al periodo in cui la nuova borghesia amava immergersi nel godimento dei piaceri effimeri e fuggevoli (in altri termini “fluttuanti”) come antidoto alla malinconia della realtà.

E proprio da questo concetto di “leggerezza” ha origine il logo di questo blog, come ho spiegato in breve nel primissimo post

La mostra illustra come questa tradizione artistica possa essere declinata con successo anche in chiave moderna, con le stampe dedicate a tre nomi stellari del firmamento musicale internazionale: David Bowie, i Kiss e gli Iron Maiden.

Da notare che il procedimento usato per realizzare queste opere è quello originale dei maestri giapponesi, ossia un lavoro di squadra di tre diverse figure professionali (un illustratore, un incisore e uno stampatore).
Pensate che, partendo dal modello del disegnatore, l’incisore deve realizzare una matrice di legno per ogni colore presente nella stampa finale (nella slide, ad es., si può vedere la matrice del colore giallo), scavando in ogni tavoletta delle specifiche aree in rilievo.
Basta vedere quanti colori compongono ogni stampa per capire quanto lavoro c’è dietro ognuna di esse.

Ogni opera è poi legata a qualche aneddoto particolare. Nella prima delle due stampe dedicate a David Bowie, ad es., il mitico cantante è raffigurato come il leggendario incantatore di serpenti Kidomaru (molto popolare nell’iconografia giapponese), alludendo al suo potere artistico di stregare le platee in ogni parte del mondo. Altri elementi (il celebre simbolo del fulmine sul viso, il bianco del kimono) rimandano poi alla copertina dell’album “Aladdin Sane”.

Lo stesso vale per le stampe dei Kiss e degli Iron Maiden, trasformati in attori kabuki o in guerrieri samurai, e con tanti simboli a loro collegati, tutti da scoprire.

Enjoy!

 

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GIÒ MARCONI

Cold Shoulders / Foreign Affairs / Seafood Dinners / Pregnant Décor / Power Vacuums / and The Last Gate at the End of a Long Terminal

Opere di Matthew Brannon

“Ho realizzato questa mostra durante l’anno surreale che è stato il 2020. Ho immaginato un aereo sospeso a mezz’aria sopra una città in un qualche momento durante il secolo scorso. Ogni opera mostra il sedile di un passeggero invisibile. È il set di una produzione teatrale dopo che lo spettacolo è finito e le telecamere sono spente…”.

Queste le parole di Matthew Brannon, l’artista-scrittore che ha realizzato queste vivaci e dettagliate serigrafie che illustrano i temi del viaggio e del passare del tempo. Il suo linguaggio visivo, che richiama quello delle pubblicità e dei poster, dà colore al desiderio di poter nuovamente riempire questi voli vuoti.

All’interno dell’aereo troviamo la grande cabina di pilotaggio e diversi posti di passeggeri immaginari. Il loro comun denominatore è la presenza della poltrona, del tavolino e del finestrino con vista notturna su una città. Il resto della scena, invece, è un collage fatto dei più svariati oggetti, molti di uso quotidiano, altri davvero insoliti (un modello anatomico del cuore…) che danno allo spettatore un’idea dei gusti e della personalità di ogni viaggiatore.

Una mostra pensata come le pagine di un libro illustrato, che fa pensare ma “a colori” e che, a dispetto dell’attuale situazione, fa volare almeno con la fantasia

 

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Continua…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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